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11 ottobre 2019

Gestione del rischio clinico: le sole procedure non bastano, fondamentale l’intervento della tecnologia

L’11 Ottobre si celebra la Giornata Mondiale delle case di cura e delle cure palliative 2019: un grande aiuto per i pazienti anziani e/o affetti da patologie croniche e i loro familiari.

 

Fondamentali per fornire supporto e assistenza al paziente anche nel lungo periodo, tali strutture rappresentano un’ancora di salvezza per i pazienti quando la patologia è tale da non richiedere più un ricovero in ospedale, ma non possa neanche essere gestita a casa.

Inoltre, in considerazione dell’alto tasso d’invecchiamento in Italia, cresce il numero di pazienti che necessitano di cure che non possono più essere fornite da casa soprattutto in assenza di autonomia o di corretta assistenza da parte della famiglia. Cresce così l’esigenza di un’assistenza sanitaria adeguata.

Uno dei requisiti basilari dell’assistenza sanitaria, insieme alla efficacia ed all’appropriatezza, è certamente quello della gestione del rischio clinico: condizione imprescindibile per un sistema sanitario più sicuro ed efficiente finalizzato a ridurre al minimo gli eventi avversi prevenibili.

Quello della prevenzione dell’errore costituisce oggi uno dei temi più impegnativi. La preoccupante incidenza di eventi avversi nella pratica clinica in passato, ha posto l’accento sulla necessità di predisporre iniziative finalizzate a ridurre la possibilità di errore e ad innalzare il livello di sicurezza delle cure.

Importante è il massimo impegno nello sviluppo e l’applicazione costante delle procedure aziendali basate sulle Buone Pratiche, sulle Raccomandazioni Ministeriali e sulla Medicina fondata sull’evidenza (Evidence Based Medicine) per garantire al massimo la sicurezza del paziente. Tuttavia spesso le sole procedure non bastano e l’errore umano è dietro l’angolo. È qui che intervengono le nuove tecnologie che consentono una gestione smart, efficiente e soprattutto efficace del rischio clinico.

In tale contesto, KIRANET ha sviluppato una tecnologia innovativa in grado di minimizzare il rischio clinico legato ad una errata associazione “paziente-terapia” per una gestione sicura e senza errori del processo di somministrazione. Si tratta di FIDRUN: il carrello automatizzato PER LA GESTIONE DELLE TERAPIE che, Integrabile con qualsiasi “Health Information System”, consente al personale sanitario e sociosanitario di effettuare in maniera sicura e controllata tutte le attività infermieristiche relative alla gestione dei farmaci. Mediante un meccanismo di apertura controllata dei cassetti e la possibilità di attribuire ad ogni paziente o ad ogni farmaco uno specifico cassetto, FIDRUN è in grado di garantire la completa affidabilità dell’attività di preparazione della terapia e della somministrazione della stessa al paziente in reparto. Il carrello inoltre consente un’efficiente organizzazione logistica dei farmaci assicurandone la corretta conservazione e minimizzandone gli sprechi.

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