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11 luglio 2019

ADI: servizi carenti rispetto alla domanda di una popolazione che invecchia

ITALIA tra i primi posti in Europa, superando anche la Germania, per la crescita dell’indice di vecchiaia.

Un fenomeno che comporta la rapida crescita di pazienti con patologie croniche e in condizioni di non autosufficienza mettendo a dura prova i costi sanitari nel settore pubblico e in quello privato.

È l’ADI (assistenza domiciliare integrata) a rappresentare la chiave della sinergia tra sanità pubblica e privata.

All’invecchiamento della popolazione non corrisponde un’assistenza sanitaria adeguata: aumenta il rapporto tra gli anziani (over 65) e i giovani (under 15) arrivando a 168,9 (nuovo record nazionale italiano secondo l’ISTAT) contro un’ADI, che in Italia avanza troppo lentamente, più lentamente di quanto crescano i cittadini che ne avrebbero bisogno.

Secondo la prima indagine sulla continuità assistenziale, presentata dal ministero della Salute, solo il 2 per cento degli over 65 è stato accolto in residenzialità assistita e solo 2,7 anziani su 100 hanno ricevuto cure a domicilio con incredibili divari regionali.

Le cure domiciliari integrate forniscono un’opzione terapeutica alternativa al ricovero ospedaliero, laddove la presenza di patologie cronico-degenerative e le condizioni familiari e socio-ambientali consentono l’erogazione di un trattamento sociosanitario a domicilio.

Un sistema che prevede la collaborazione tra i diversi professionisti facilita il “viaggio” del paziente durante i suoi molteplici contatti con la rete territoriale, sgravandolo dalle incombenze legate a prescrizioni, prenotazioni e liste d’attesa. La continuità assistenziale è una forma di efficientamento del sistema: un servizio concreto per i cittadini, che tende a una migliore assistenza e alla semplificazione dei processi.

In tale contesto, KIRANET ha progettato una piattaforma integrata capace di supportare le strutture e le organizzazioni che hanno lo scopo di erogare servizi di assistenza domiciliare in modo efficiente (contenimento dei costi) ed efficace (raggiungimento obiettivi/qualità della prestazione e del servizio) mediante un approccio tale da ricomporre la frammentazione nell’erogazione dei servizi e da rispondere pienamente ai bisogni sanitari e socio-sanitari del cittadino. Scopri il progetto Homecare >

 

Riferimenti: https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=75521